Quella di cui sopra non è una frase che dice solo mia nonna. Alcuni di voi un blog ce l’hanno già (fatevi sentire, vogliamo conoscere i blogger varesini!), altri non sanno veramente cosa sia. Proviamo a spiegarlo brevemente, con un margine di precisione forse ridotto, ma lo scopo è solo quello di capirsi. Blog deriva dalla contrazione di web-log, traducibile come “traccia sulla rete”. Chiunque può scrivere gratuitamente un blog (anche voi, rivolgetevi a piattaforme semplici come Blogger o Splinder): è facilissimo. A seconda di chi scrive il blog cambiano i contenuti: ci sono i blog personali con “sfoghi diaristici”, i blog professionali con notizie di prima mano, blog promozionali, blog di gruppo e così via.
L’unica cosa che rimane costante è la forma, intesa come aspetto. Gli articoli sono disposti in colonna, uno dopo l’altro dal più recente al più vecchio, come un “diario al contrario”. Per ogni articolo (chiamato post) basta premere un pulsante affinché ogni lettore possa commentarlo, aggiungere una sua opinione o consigliare un approfondimento.
Lo stile di scrittura è, in genere, più fresco e disinibito rispetto a quello giornalistico. Poi non esiste una regola, qui ad esempio stiamo cercando una gradevole via di mezzo…
Un’altra cosa molto bella dei blog, che dovete sapere, e che c’è un’altissima “autoreferenzialità”. Chi scrive un blog stringe amicizia con chi scrive altri blog, parla degli amici aggiungendo un articolo sulle loro pagine, e fa un uso dei link molto più forte rispetto agli altri. Noi, ovviamente, non saremo da meno in nessuna di queste cose.
Ecco ora sapete cos’è un blog. Anzi no, non lo sapete ancora: per dire di saperlo seguiteci tutti i giorni, e allora potrete dire di aver capito realmente cosa sia un blog.
Ah, dimentacavamo, è vero: i blog si usano (anche) con il curry.