Spiegatemi perché

L’hotel Gonzaga a Gaggiolo è diventato il centro dell’impero del male, a giudicare dall’enfasi di certe notizie divulgate in queste ore. In realtà è soltanto l’alloggio delle squadra del Lussemburgo. Venerdì sera, alle 19,50, il nucleo dei carabinieri del Nas ha pensato di organizzare una perquisizione nelle camere e nelle auto della squadra per accertamenti in particolare nei confronti dei fratelli Andy e Frank Schleck, due atleti che dovrebbero essere al via domattina nella gara Elite. Ritorna in auge L’Operacion puerto, si ricomincia a giocare a guardie e ladri. Ora spiegatemi perché questa vicenda, venuta a galla nel 2006, continua a suscitare l’interesse delle forze dell’ordine e dei media soltanto in occasione dei grandi eventi? Perché si sfrutta l’effetto mediatico per operazioni spettacolari, in merito a uno scandalo che dal 2006 non ha prodotto nuova documentazione? Le prove che c’erano allora, quando fu incastrato Basso, sono le stesse che si utilizzano oggi. Chi ha interesse di infangare Varese 2008 per conquistarsi la scena con titoloni sui giornali? Il ciclismo continua a essere terreno fertile per farsi pubblicità gratuita.

Il calcio, invece, no: mi viene in mente il caso di un giocatore del Milan, tale Borriello, positivo prednisone e il prednisolone (due anabolizzanti), che ha riconquistato la verginità dopo soli 3 mesi di squalifica, nonostante che sostenesse la sua buona fede (la sua tesi difensiva puntava sul doping da coito, per altro impossibile, a causa di un’assunzione involontaria di una sostanza con la quale si curava la fidanzata). Un caso analogo nel ciclismo sarebbe costato due anni di squalifica. Ma il punto è un altro: perché i pm di Varese, di fronte a un caso così “controverso”, non hanno mai organizzato una perquisizione a Milanello? Se fossero coerenti, se tra calcio e ciclismo non ci fosse diversità di trattamento, potrebbero farlo anche stasera, visto che i ragazzi si stanno preparando per il derby.

Ovviamente, questo è un esempio tra i tanti. La lotta al doping è doverosa, ma occorre distinguere tra l’emergenza reale e la voglia di pubblicità da parte di qualcuno.

Lorenzo Franzetti

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