Il giorno di Paolino
Soldi, mancanza di motivazioni, rancori? Niente di tutto questo: semplicemente orgoglio. Alla fine di febbraio, sulla spiaggia di San Vincenzo, in Toscana, Paolo Bettini mi parlò con la schiettezza che, da sempre, lo contraddistingue. “Che posso pretendere ancora dal ciclismo? E poi che può pretendere il ciclismo ancora da me? Forse è il momento di salutare, vorrei farlo su un palcoscenico degno di quello che ho fatto. Penso a Varese”.
28 settembre 2008: Bettini va in scena per l’ultimo assolo, a Varese e in maglia azzurra. Come lui, nessuno mai. Giusto così.
Lorenzo Franzetti
